Cronache di vita dal cottage sperduto: quad, cavalli, dolori, fortuna e… voglia di spaghetti western!

La mia vita scorre piano, regolare, nel mio cottage sotto la luna, sembra quasi una casa fuori dal tempo e dallo spazio.

Il mio cottage bianco in lontananza, sotto la luna piena spuntata da poco nel cielo dove il sole ancora non è tramontato

Il mio cottage bianco in lontananza, sotto la luna piena spuntata da poco nel cielo dove il sole ancora non è tramontato

Il cottage e la finestra dove si rispecchiano tramonti favolosi

Il cottage e la finestra dove si rispecchiano tramonti favolosi

 E forse un po’ è vero, è fuori dal tempo perché il tempo che ho mi appartiene al cento per cento, non mi trovo mai a dire “non ho tempo per…“. Fuori dallo spazio perché è… come vivere sulla luna, sono irraggiungibile.

Mi alzo alle sei e mezza tutte le mattine, con l’alba.

Mi alzo con albe così...

Mi alzo con albe così…

Alle sette e venti metto in moto il quad e attraverso campi dove pascolano buoi, corrono cavalli e saltellano canguri (ma più che altro wallabies) per arrivare a casa di Lee e Ben. Mi faccio due risate pensando a cosa direbbe mia nonna se fosse qui. Lei che affettuosamente mi dice in sardo “se’ toccada a iabi tui!”, ossia che non ho tutte le rotelle a posto.

mucche

Pascolano beate e tranquille

Teneri e diffidenti wallabies

Teneri e diffidenti wallabies

Per un’ora circa mi occupo dei cavalli: gli do da mangiare, cambio l’acqua, gli porto dalle stalle ai recinti, pulisco le stalle.

Da sinistra a destra: Lance, Hal, Sabrina

Da sinistra a destra: Lance, Hal, Sabrina

I cavalli sono due, Lance e Bear, poi ci sono due poni, Hal e Sabrina, e un mini-poni, Bobby. Lance e Hal sono sicuramente i due più problematici. Con Hal in particolare ho imparato che ci vuole una mano ferma e decisa, quando mi ha sentito insicura mi ha strattonato e se n’è partito al galoppo: non vi dico cos’è stato riprenderlo per riportarlo nel recinto! Mi limito a dire che non ho avuto bisogno di fare la sessione di corsa pomeridiana. Un altro giorno in cui era ugualmente di malumore mi ha schiacciato contro la staccionata e se n’è andato saltando e scalciando.

Il cavaliere...pardon, cavallo, mascherato

Il cavaliere…pardon, cavallo, mascherato

Lance, beh lui mette davvero in soggezione. È davvero grosso, e quando apro la stalla la mattina devo stare attenta a togliermi di mezzo il prima possibile: parte al galoppo appena apro il cancello e sfoga così tutta la rabbia accumulata nella notte per via dello stare nello spazio, per lui troppo angusto, della stalla.

Io credevo che caricassero solo i tori: beh con Lance ho scoperto che non è così. Una mattina sono entrata nel suo recinto perché volevo scattargli delle foto. Clic, clic. Tutto bene, lui passeggia, si ferma, mi guarda. Clic, clic, clic. Ah questa sembra bellina. Lui cammina più veloce. Clic. Si volta di scatto, carica e parte a razzo nella mia direzione: la mia adrenalina va a mille, scena da film: scatto verso il perimetro del recinto e mi lancio in una rotolata sul fianco stile Rambo per passare sotto i fili di ferro -per fortuna non spinato- che uniscono i paletti dell’arena e che lasciano appena 50 cm di spazio da terra. Salva. L’obiettivo della macchina fotografica (che avevo resuscitato pochi giorni fa) però no. E così mi toccherà continuare a far le foto col cellulare. 

Una delle foto che mi è quasi costata la vita... mannaggia a Lance!

Una delle foto che mi è quasi costata la vita… mannaggia a Lance!

La routine cambia quando piove: in questo caso infatti i cavalli restano nelle stalle, devono bagnarsi il meno possibile per evitare di rovinare il pelo: son infatti cavalli che partecipano a delle competizioni, e Lee fa di tutto per mantenerlo al top. Per questo motivo indossano sempre delle mantelle, in questo modo il pelo non cresce eccessivamente. Lee gli cura in tutto e per tutto, ogni tanto gli fa anche il colore! Ehm, si, esatto, come se andassero dal parrucchiere, usa le stesse tinte che le signore coi capelli bianchi usano per colorare i loro: un bel castano intenso ed ecco che il pelo brilla ancora di più!

Quando piove la giornata non cambia solo per i cavalli, anche io ho la mia dose: devo cambiare percorso per raggiungere la casa di Lee e Ben perché la strada che faccio usualmente risulta impraticabile: la prima e unica volta che mi ci sono avventurata in un giorno di pioggia sono rimasta impantanata per un quarto d’ora prima di riuscire ad uscire da quella melma! Peggio delle sabbie mobili!

Innocue pozzangherine che diventano mostri divoratori di quad nei giorni di pioggia

Innocue pozzangherine che diventano mostri divoratori di quad nei giorni di pioggia

Poi per tre ore e mezza mi occupo della casa. E alla fine, delle galline. A volte saltano fuori lavori extra come la pulizia di un camion-camper-trasporto cavalli, e in quel caso l’intera giornata se ne va per tirarlo a lucido. Non è roba da poco pulire un camion, tra interni ed esterni, soprattutto scrostare via quei milioni di moscerini spiaccicati sulla facciata anteriore, arrampicandosi con lo spazzolone fin in cima per farlo tornare bianco splendente.

Bello viaggiarci, un po' meno pulirlo!

Bello viaggiarci, un po’ meno pulirlo!

Ci sono sere che il mio corpo è davvero stanco, provato dai ritmi di lavoro fisico cui lo sto sottoponendo. Mi sveglio la notte con le dita della mano destra informicolate, che fanno male, il dolore arriva fino alla spalla. Probabilmente è sindrome del tunnel carpale. Carico pesi, sollevo le braccia in continuazione. Questa vita e questo lavoro comportano anche questi prezzi, sono movimenti usuranti. Anche coi cavalli, madonnina, serve una forza e un’attenzione da non sottovalutare. Sollevo e trasporto bacinelle d’acqua, trasporto sacchi di mangime da 30 kg, mi arrampico sul camion per pulirlo fin in cima, spazzolo i pavimenti, sollevo l’aspirapolvere, sollevo cesti pieni di biancheria, balle di fieno.

Eppure… mi sento fortunata, infinitamente fortunata. Perché…

Posso sedere alla scrivania vista terre sconfinate. Ultimamente si son tinte di verde viste le piogge che hanno iniziato a bagnare quest’autunno. Il cielo è velato di sottili nubi bianche e soffia un vento leggero. C’è silenzio.

Mi sento fortunata, terribilmente fortunata. Perché…

Le piogge iniziano a cambiare i colori!

Le piogge iniziano a cambiare i colori!

 

Perché posso ancora vedere magia ovunque…

Sono fortunata, tremendamente fortunata. Perché…

Il mio compagno d'avventure quotidiane

Il mio compagno d’avventure quotidiane

Mi diverto a correre sugli sterrati col mio quad, passo almeno un’ora al giorno sotto il cielo, vicino agli alberi, coi miei piedi sulla terra, tra gli animali: i cavalli, i poni, i cani, le galline, i pavoni, le anatre (e meno poeticamente la merda di gallina e le dannatissime mosche che non mi lasciano un attimo di tregua!). Stormi di pappagalli cacatua bianchi volano su di me, lanciando grida acute. Topolini di campagna mangiucchiano l’avena e schizzano come saette appena entro nella stanza dei mangimi o appena infilo la mano dentro ai sacchi. Penso a mia madre e alle sue ipotetiche urla di spavento e sorrido. Lavoro per una buona e bella famiglia, Lee e Ben e le loro due bimbe, Elsie e Anne. Sono molto uniti, e sono uno splendido esempio di famiglia affiatata.

Sono fortunata, estremamente fortunata.

Loro sono.. nudi! eh si, perchè abituata ormai a vedere i cavalli coperti da mantelle ho avuto proprio la sensazione che questi fossero nudi!

Loro sono.. nudi! eh si, perchè abituata ormai a vedere i cavalli coperti da mantelle ho avuto proprio la sensazione che questi fossero nudi!

La luna piena sui campi gialli, tra sfumature d'azzurro e di rosa. [Bando al romanticismo, talvolta l'odore di una carcassa imputridisce l'aria.]

La luna piena sui campi gialli, tra sfumature d’azzurro e di rosa. [Bando al romanticismo, talvolta l’odore di una carcassa imputridisce l’aria.]

Sono un po’ eremita, anche se adoro ricevere visite. Oggi Lloyd, il padre di Lee, è venuto a casa per cambiare l’olio al quad e ne abbiamo approfittato per fare due chiacchiere (si, solo due, perché parliamo due inglesi diversi e a ripetere la stessa frase tre volte prima che ci si capisca finisce che ci si stanca :/). “Come va nel cottage, non ti senti sola qui?” mi ha chiesto. “Alla grande, mi sento come un regina!” ho risposto. Mi ha guardato sorpreso e mi ha detto “Sei molto fortunata!”. (Questa conversazione è quasi filata liscia, senza ripetizioni! Orgoglio a mille!)

Mi piacciono i posti isolati, mi piace stare con la mia compagnia, non mi sento sola senza altri esseri umani accanto. Riesco a non annoiarmi e a intrattenermi con poco. Mi piace il silenzio, l’essere irraggiungibile, profondamente immersa nella forza della natura che mi circonda, nella quale mi piacerebbe anche immergermi di più. Vedo un eucalipto e il mio sguardo segue il percorso dei rami fino al cielo, mi perdo tra i ricordi di me bambina che sulla scia del barone rampante mi arrampicavo sugli ulivi intorno a casa, immaginando un’intera vita sugli alberi (meno male che erano ulivi e non eucalipti!!! sai che fatica e che rischi su quei rami lisci e sottili!)

Sono fortunata, incredibilmente fortunata.

Segnalibri e braccialetti in macramé

Segnalibri e braccialetti in macramé

Mi piace cambiare, per cui tra due mesi, quando quest’esperienza sarà finita, sarò contenta di vivere in una nuova situazione. Ma per ora vivo il mio presente, e lo riempio di piccole cose: ho appena finito di scrivere un libro sui principali visti per l’Australia, la mia produzione di segnalibri e braccialetti in macramé continua anche grazie a Merril, la madre di Lee, che mi ha regalato una busta di cotone di tutti i colori. Scrivo gli articoli per nomadidigitali.it e Iloveaustralia.it. Sto finalmente riuscendo a metter da parte qualche soldino e continuo silenziosamente a pensare a come unire il mio progetto a una causa sociale, e qualche idea è già spuntata. Vedremo se riuscirò a portarla a maturazione.

Si, sono decisamente fortunata.

Anche perché posso godermi albe nella nebbia...

Anche perché posso godermi albe nella nebbia…

...cieli dipinti dalla luce del sole di fine giornata...

…cieli dipinti dalla luce del sole di fine giornata…

...che si tuffa nell'orizzonte segnando un netto e irreale confine tra la terra e il cielo.

…che si tuffa nell’orizzonte segnando un netto e irreale confine tra la terra e il cielo.

Però sarei ancora più fortunata se avessi la possibilità di vedermi l’intera saga spaghetti western di Bud Spencer e Terence Hill, mi farebbe fare parecchie sane grosse grasse risate e concluderebbe a pennello queste giornate! Rido da sola quando ricordo certe scene…

Ma vabbè, per consolarmi mangio fagioli e penso a Trinità…

foto terence

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9 risposte a “Cronache di vita dal cottage sperduto: quad, cavalli, dolori, fortuna e… voglia di spaghetti western!

  1. Che bello! Sono contento per te! E soprattutto massima stima per il tuo amore per Bud&Terence!!
    Buona continuazione!

  2. Ehi Seri che goduria leggersi il tuo splendido articolo su una panchina in mezzo al verde in assoluto relax e immaginarsi attraverso le magnifiche immagini postate l’Australia selvaggia e il senso di liberta’ che si respira…grazie sister!!

    • Simo! è lo stesso senso di libertà che respiro quando ti penso zaino in spalla attraversare lItalia! Un abbraccio fortissimo sis, non vedo l’ora di poter condividere con te qualche altro cammino!

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