Dopo Brisbane, le campagne australiane del New South Wales

Un mercoledì sera, a casa mia. Torno a casa dopo il lavoro, alle quattro, una doccia e ho davanti una intera serata di relax. Mi preparo un té caldo e mi siedo a scrivere. Nella finestra incontro l’immagine d’Australia che finora mi piace di più: spazio di terre piane, spazio di cielo, terso e azzurro un giorno, leopardato di nuvole un altro. Farfalle che volano, terre aride, ingiallite dal sole, il verde degli alberi e della boscaglia a chiazze. I soli rumori quelli dei corvi bianconeri e delle diverse specie di pappagalli che spezzano con le loro grida il silenzio.

tramonto

Tramonto

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Il cielo, la notte, come non l’avevo mai visto: un puntaspilli di stelle, così fitte, così tante, così forti non credevo esistessero.

A trecentosessanta gradi non c’è assolutamente nient’altro intorno a me, che vivo sola e isolata nella mia casetta bianca.

Eppure mi verrebbe quasi da dire che non sono mai stata meglio: lavoro, mi godo il mio tempo libero, respiro, ho la mia intimità. Mi rendo felice con le piccole cose da vita “ordinaria”: un libro, sul divano, letto alla luce rossa del tramonto. Dei fili di cotone da intrecciare o delle spille di feltro da cucire. Un film, in cui entrare quando ormai si è fatto buio. Il silenzio, ah, divino silenzio: la pace, finalmente, dopo tanto caos. Il tempo per riposare e riprogrammare il dopo. Nessuna invasione di campo: io e me, a studiare e decidere che fare della vita che mi è stata data.

Alba

Alba

Io e il mio maggio 2013, in un posto nel mondo che davvero pochi conoscono. Sogno, e mentre passeggio tra le sterpaglie intorno alla casa, mi accorgo di essere la stessa ch’ero vent’anni fa: come quando da bambina esploravo il giardino, nulla è cambiato, ho lo stesso sguardo, la stessa pace, la stessa curiosità e gioia.

Appendo la cartina del mondo che mi porto appresso sopra il letto, mi ricorda dove sono, da dove vengo, dove vorrei andare.

cartina

Come sono arrivata qua, in quest’angolo sperduto nel New South Wales?

Il mio ultimo post mi vedeva appena arrivata a Brisbane, dove sono rimasta per circa una settimana. Avevo infatti deciso di lasciar perdere la ricerca di un lavoro in un’area rurale che mi permettesse di richiedere il rinnovo del visto, e avevo iniziato a riflettere sulla possibilità di trovare un lavoro a Brisbane per qualche mese, per poi richiedere un visto vacanza-lavoro per la Nuova Zelanda dove mi sarei voluta spostare a Settembre.

Ma il destino, o il caso, comunque lo si voglia chiamare, ha voluto che in quei giorni incontrassi Elisa, una ragazza sarda in viaggio in Australia che mi ha “scoperto” grazie a questo blog: ci siamo incontrate velocemente dal momento che era a Brisbane solo di passaggio, ma l’intesa e la complicità sono state immediate. Anche lei aveva appena fatto un’esperienza au pair e voleva iniziare a totalizzare gli 88 giorni di lavoro in un’area rurale, per il rinnovo del visto: spinta dalla sua carica vitale e travolta dalla sua energia ho ricominciato anch’io a cercare di nuovo nel settore fattorie e in generale a rispondere a tutti gli annunci di lavoro che recassero impressa la magica frase “2nd WHV ok”. Parallelamente, per non lasciare niente di intentato, cercavo anche lavoro a Brisbane.

E così ecco che il primo maggio, dopo una settimana di intensa ricerca e candidature inviate, festeggio la più azzeccata festa del lavoro della mia vita: cinque risposte positive si concretizzano una dopo l’altra, tra email e telefonate: 2 offerte di lavoro come housekeeper a Brisbane, una per wwoofing (lavoro in cambio di vitto e alloggio in aziende biologiche) nel Mt Tambourine -una riserva naturale appena fuori Brisbane-, un lavoro nei campi a Gatton (un paese a due ore circa da Brisbane) e un lavoro come housekeeper e stable hand (donna delle pulizie e aiuto nelle stalle) in una zona molto isolata nell’entroterra del NSW.

Dopo una allucinante giornata nella farm di Gatton (su cui mi riprometto di scrivere un post specifico), mi convinco per l’ultima offerta di lavoro: si tratta di un annuncio che avevo trovato sul sito di gumtree.com.au; poche frasi per dire che cercavano una ragazza per coprire una posizione di domestica e aiuto nelle stalle con cinque cavalli, che fosse amichevole e alla mano, e che fosse in grado di vivere per tre mesi in un luogo molto isolato. In cambio del lavoro: 250$ a settimana e sopratutto la disponibilità di un cottage, molto confortevole, completamente arredato. Oltre ovviamente alla validità di questo lavoro per richiedere il rinnovo del visto australiano.

Questo era tutto ciò che sapevo sia prima che dopo aver ricevuto la telefonata di Lee, la lady che mi offriva il lavoro, che parlava (e parla tuttora) un inglese dall’accento per me semplicemente I N C O M P R E N S I B I L E. L’unica cosa che son riuscita a ca(r)pire era che dovevo prendere un pullman per Moree, una cittadina nello stato del NSW, e che lì sarebbero venuti a prendermi. Non avevo nemmeno l’indirizzo del posto dove stavo andando!

E così alle mie solite valigie ho aggiunto un altro bagaglio: la pesante incertezza del viaggio verso l’ignoto. Ma stavolta, anziché esser sopraffatta da preoccupazioni e paure, ho lasciato che l’adrenalina mi caricasse e che l’ottimismo mi facesse affrontare con positività questa situazione di avventura.

Ho lasciato Brisbane, l’ostello, la città di ponti e ferry cat, di splendide passeggiate lungo fiume a South Bank e festeggiamenti per il compleanno di Buddha, la bella biblioteca, le vie piene di negozi in centro, i quartieri dove le case emergono appena tra le chiome verde intenso degli alberi, il clima perfetto, le colline e le strade su e giù, i localini di West end dove sedersi a sorseggiare un caffè.

brissie

ragazze

Ho salutato Manuela ed Elena, conosciute tramite Elisa, e mi son messa in viaggio verso quella che ho ribattezzato affettuosamente, nel mio inglese sardizzato, Cunningham.

Arrivo a Moree che è sera, scendo dal pullman e mi guardo intorno alla ricerca di qualcuno che mi aspetti: so che si tratta della ragazza che sostituirò ma non ne ho mai visto una foto e nemmeno so il nome. Ma non è difficile capire di chi si tratta visto che è la sola ragazza (e persona) alla fermata di questo paesone. Susan è irlandese, su per giù la mia età, capelli biondi e occhi chiari, spegne la sua sigaretta quando mi vede e mi accoglie con attenzione e gentilezza, con un fare piacevolmente a metà tra quello anglosassone e quello latino.

Salgo a bordo di un mega SUV bianco splendente, talmente grosso che devo letteralmente arrampicarmi sul sedile: mi basta l’auto per intuire il tenore di vita della famiglia verso la quale viaggio.

Una famiglia che vive in una tenuta di 22mila acri di terreno, tra il wild e i campi coltivati.

22mila acri.

Cioè quasi 9mila ettari.

In altri termini, circa 90 km2.

Più dell’estensione del territorio comunale del mio paese, Sini, moltiplicata per dieci.

Più dell’estensione totale del comune di Cagliari.

Ci sarà di che scorrazzare col mio nuovo quad.

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11 risposte a “Dopo Brisbane, le campagne australiane del New South Wales

  1. Sono contento per te! Davvero, era un po’ che mi chiedevo come stesse andando la tua vita, dopo gli ultimi post. Un grandissimo in bocca al lupo ed un abbraccio!

  2. Cara serena, che sollievo, dopo il tuo ultimo post, leggere le tue parole!
    Aspetto con ansia di leggere la tua esperienza man mano che la maturerai in questo posto isolato, meraviglioso, paesaggio australiano in tutta la sua pienezza.
    …e come non capire quando scrivi “il cielo la notte, come non l’avevo mai visto…?”
    buon lavoro, buon silenzio dentro e fuori di te.
    un abbraccio grande
    Vilma

    • Vilma, grazie!!! Ricordo te e Alessia in quel di Monterriggioni mentre mi parlavate dei cieli australiani, ora capisco…
      e pensare che era un anno fa, e sembra ieri! un abbraccio strettissimo!

  3. Che bel racconto Seri!Mi sono persa tra le tue parole a immaginare il tramonto e l’alba in quelle terre…posso sentire fin qui il profumo di libertà e il senso impagabile di pace che emanano…Respira a pieni polmoni e continua a sognare, ti abbraccio!

  4. Le tue parole, come al solito mi commuovono!!! Stai vivendo, una bellissima avventura che ti sta rendendo felicissima ed entusiasta!!! Continua così amica mia….un grande in bocca al lupo per tutto…un bacione Sabry…

    • Fra!!! Ma dici sul serio? spazio ne ho anche per più di un ospite! pure per effemaschio! 🙂 la mia casina ti aspetta a porte aperte! [e non è tanto per dire, qua non usiamo davvero le chiavi, tanto chi vuoi che venga a rubare?]

  5. Ciao sono un ragazzo che da una settimana risiede a brisbane e vorrebbe vivere l’esperienza delle farm. Domani vorrei farmi un giro a gatton perché dicono che li ci sia qualche possibilità in più. Potresti darmi qualche indicazione per aiutarmi? Grazie

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