Scrittrice freelance: stay tuned

 

Questa riflessione nasce dalle proposte di collaborazione che ho ricevuto da diversi siti internet nelle ultime settimane.

 

Scrivere è da sempre l’attività che mi realizza maggiormente: ho sempre scritto per me (i miei cassetti e i miei pc straripano di riflessioni, poesie, racconti di vita vissuta in senso personale e impersonale) e per i tanti amici che ho lontano da casa e con cui mi tengo in contatto grazie a una nutrita corrispondenza elettronica.

Son sempre riuscita ad esprimermi meglio con la parola scritta che oralmente, e già a scuola i temi erano una delle attività che preferivo. Ricordo come fosse ieri il giorno in cui la professoressa di italiano delle scuole medie mi accusava davanti a tutta la classe di aver copiato la mia riflessione sul diario di Anna Frank: mi costrinse ad alzarmi dal banco e a stare in piedi vicino alla cattedra sotto gli occhi accusatori dei miei venti compagni di classe mentre mi ripeteva che era impossibile che ne fossi l’autrice e indagava sulla provenienza delle mie parole.

Ovviamente era farina del mio sacco e nel tempo se ne sarebbe resa conto anche lei che, forse per farsi perdonare, non smise nei due anni successivi di darmi votazioni che andavano dall’ottimo dei giorni peggiori al lodevole e stralodevole di quelli migliori.

Proprio perché scrivere è una delle attività che preferisco, ho deciso di iniziare a tenere questo blog che sta diventando un diario di viaggio di questa mia nuova fase di vita. Non l’ho pubblicizzato per niente, nessun link su facebook o affini per intenderci, sono poche e stra-selezionate le persone che mi conoscono direttamente e che sanno che riverso le mie riflessioni ed esperienze in questo spazio virtuale.

Nonostante questo i contatti crescono di giorno in giorno.

È stata un’inaspettata e grandissima soddisfazione vedere il mio indirizzo pubblicato nella lista dei bloggers italiani nel mondo di voglioviverecosìworld, uno dei siti che più frequentemente consulto alla ricerca di storie di cambi di vita e di riflessioni raccolte nelle sue -ai miei occhi- imbattibili rubriche, come quella di “On the road con Silvia” e di “Melissa e Pierluigi“.

È stato poi ancor più emozionante venir contattata da Mirko Casagrande per ricevere dei complimenti e la proposta di scrivere perIloveAustralia, un altro dei portali che ho più spesso consultato prima di decidere di partire per l’Australia alla ricerca di consigli pratici per emigrare downunder. Vedere pubblicato qui un mio articolo mi hai riempito gli occhi di lacrime dolci, soddisfazione personale e gratitudine.

 

Ho provato l’ennesima incredula emozione quando ho ricevuto altri complimenti e la proposta di collaborare a una nuova sezione di prossima apertura sul fantastico sito di Nomadi digitali, che ho conosciuto ed iniziato ad amare da poco ma che mi ha subito colpito per il suo approccio pratico, per le sue utilissime rubriche che forniscono un vasto “elenco di servizi, strumenti, software, guide e prodotti per organizzare al meglio la vita 
da nomade digitale e per riuscire a vivere e lavorare ovunque sfruttando le opportunità offerte da Internet” – giusto per citare le loro parole.

 

È proprio sulla scrittura che mi son ripromessa di investire quante più energie possibile anche se al momento non è affatto semplice: per scrivere ho infatti bisogno di due elementi, ossia silenzio e relax. Ed è ciò che al momento ho meno a disposizione visto che vivo con tre bambine e che il chiasso e la confusione sono un elemento costante durante la giornata e che il solo momento di silenzio arriva alla notte, quando vanno a letto, cioè quando anch’io crollo stremata dopo una giornata passata dietro ai loro capricci, grida e cambi di umore.

 

È per questo che ultimamente ho scritto molto poco, solo nei ritagli dei ritagli di tempo (ero abituata a scrivere quotidianamente) ma non voglio demordere e voglio fare il possibile per cercare di far crescere il mio blog e dedicare quanto più tempo possibile alle mie collaborazioni.

 

Tra i miei sogni impolverati in un cassetto c’è infatti anche un libro e il lavoro da scrittrice freelance: vedremo se mai riuscirò a realizzarli. Stay tuned.

 

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8 risposte a “Scrittrice freelance: stay tuned

  1. Grande Serena…ce la farai.
    Come ognuno può capire dalle tue parole, cambiare rotta non vuol dire perdersi, vuol dire esplorare e trovare mille porti a cui attraccare per incontrare il mondo , le vie e le persone che ci daranno ognuno un briciolo di esperienza in più per crescere. Ti abbraccio.

  2. Ho finalmente trovato il tuo blog!!!Vedermi citata nel primo articolo che leggo è semplicemente wow! 😀 E’ bello mettersi in gioco come stai facendo tu dopo un cammino di sicurezze ormai disegnato …a volte la voglia di scoprire il mondo e se stessi lasciando la via maestra è più forte di qualsiasi paura e monotona prevedibilità!Se i tuoi sogni sono scrivere e pubblicare un libro ( negli ultimi tempi sono anche un pò i miei!!) inseguili…loro conoscono la via!!!

    • Citarti era quantomeno doveroso visto che sei stata un bellissimo esempio per me, per le tue esperienze ma anche e soprattutto per la tua persona, per la tua forza e la tua umiltà (compari anche in un altro articolo, eheh)… grazie per l’incoraggiamento e il tuo commento Silvia, non demordere nemmeno tu e continua così perché i tuoi articoli son davvero toccanti e meritano di essere conosciuti da quante più persone possibile. Un abbraccio forte!

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