In bici per Melbourne lungo il Capital City Trail

 

Era da un po’ che osservavo quel filo rosso sulla mappa e mi imbattevo nei cartelli che lo segnalano per la città: domenica mi son svegliata in una splendida giornata di sole, una leggera brezza, temperatura di circa 20 gradi – era il giorno giusto per montare in sella e lanciarmi nel “Capital city trail“! Si tratta di un percorso ad anello che attraversa la città, lungo 30 km, in gran parte pianeggiante. Ho preso in prestito la bici di Sharon e ho iniziato il percorso all’interno di Fairfield Park, proprio a livello delle cascatelle generate da un gradino nel letto del fiume.

Si segue il percorso del fiume Yarra, si passa accanto alla fattoria di Lentil ad Abbotsford, oggi piena di famiglie con bambini che la visitavano; orti e verdure, animali al pascolo, un paesaggio bucolico.

Qualche centinaio di metri dopo la “farm” però c’è un inconveniente: all’altezza di Gipps Street ci si imbatte in una scalinata, è necessario smontare e caricarsi la bici in spalla e salire le rampe di scale che portano sul ponte in legno che permette di passare sull’altro lato del fiume.

Si continua così su questa pista pedonale-ciclabile che segue il corso del Yarra, popolato di kayak che scorrono nelle sue acque. Il canottaggio è davvero popolare qui! Mentre pedalo e gli osservo remare rifletto sul fatto che la loro visuale sulla città sia molto diversa da chi pedala o cammina e mi riprometto che prima di lasciare Melbourne dovrò riuscire a osservarla anche sotto quest’altra prospettiva. Si passa accanto alla struttura che ospita il settore canottaggio del “Melbourne Girls college“, ai Burnley Gardens della University of Melbourne e si scende fino al Kevin Bartlett Reserve. Si passa sotto il citylink, l’asse stradale che conduce fino in centro e si segue il suo decorso sempre a lato del fiume.

Ho superato Herring Island, un isolotto sul fiume, per proseguire al di sotto di un bellissimo ponte bianco, il Church Street Bridge.

All’altezza di Morrel bridge bisogna attraversare il ponte e spostarsi sull’altro versante del fiume; io ero però incuriosita dalla folla immensa radunata attorno all’AAMI park, lo stadio di calcio e rugby inaugurato due anni fa, la cui architettura non passa di certo inosservata: ho così scoperto che oggi c’era la maratona, per fortuna il percorso non si sovrapponeva al mio! E un pensiero alla mezza maratona non potevo non farlo: chissà se e quando riuscirò a togliermi questa soddisfazione! Sharon mi ha stupito non poco quando mi ha raccontato d’aver corso l’intera maratona di Londra, e ora si sta preparando per la city2sea, una corsa di 14 km che si terrà l’11 Novembre a Melbourne.

Continuando a pedalare son tornata sul percorso tra il fiume Yarra e i Royal Botanic Gardens per arrivare fino a Princes Bridge: davanti a me Federation Square e Flinders station, la city! Ho però proseguito sull’altro lato del fiume, nella zona di Southbank, oltrepassando l’Eureka Tower e i suoi 91 piani che la collocano al 36° posto in classifica tra i grattacieli più alti al mondo.

La passeggiata lungo questa parte dello Yarra è spettacolare (di notte poi è mozzafiato), sono tanti i locali aperti sul lungofiume, le architetture son meravigliose, ogni ponte ha la sua particolarità; oggi c’erano anche diversi artisti di strada che si esibivano, il che dava un tocco bohèmienne a questa zona abbastanza chic. Arrivata al Melbourne Exibition Centre ho deciso di proseguire verso South Wharf e la sua passerella di legno che costeggia il fiume. Proprio in questo tratto ho incontrato due ragazzi che avevo visto ieri mentre lavoravo da Lentil: incredibile, Melbourne come Cagliari!

Pedalo lungo la banchina in legno e arrivo fino al veliero-museo, il Polly Woodside: la prima volta che l’ho visto son rimasta folgorata, certo non m’aspettavo di veder comparire un veliero in mezzo alla città!

Son quindi tornata indietro e ho attraversato il fiume sul Clarendon Bridge per arrivare così nel quartiere di Docklands. Da qui in poi trovare le indicazioni per il capital city trail è stato molto difficile, dopo un po’ di giri per fortuna son riuscita a imboccare il lungo viale ciclabile che passa tra l’Ethiad Stadium e il porto -il Victoria Harbour-.

Arrivata però a incrociare il Moonee Ponds Creek, un altro piccolo fiume melbourniano, ho proseguito dritta senza accorgermi che il Capital city trail girava a destra. Ho pedalato parecchio in una cornice industriale prima di rendermi conto che avevo sbagliato strada. Son dovuta tornare sui miei passi e grazie alla mappa (davvero indispensabile se non ci si vuole perdere perchè le indicazioni in questa parte son davvero scadenti) son riuscita a ritrovare il giusto tracciato che costeggia il fiume e la ferrovia. Arrivata a Mt Alexander Road però ho dato i numeri: non conto le volte che ho sbagliato strada, imboccando prima il Moone Ponds Creek Trail e poi un’altro tracciato. Insomma alla fine, dopo mezz’ora buona avanti e indietro in questo quartiere son riuscita cartina alla mano a ritrovare la tanto anelata pista ciclabile: passa esattamente accanto ai binari, per questo è necessario salire con la bici sul ponte dove passa la ferrovia in corrispondenza di Flemington Bridge. Da qui in poi è stato tutto chiarissimo: impossibile sbagliare strada. Il percorso costeggia parchi, campi di baseball, campagna e quartieri con case-gioiello. Arrivati alla stazione di Rushall si attraversa il sottopassaggio per passare sull’altro lato e si segue il decorso di quest’affluente dello Yarra lungo un tracciato verdissimo, passando su ponticelli in legno, tra eucalipti e salici, tanto da dare ogni tanto l’impressione di attraversare un bosco.

Sono quindi arrivata alle cascatelle chiudendo l’anello.

Non ho scattato molte foto, se fossi scesa dai pedali ogni volta che avessi visto uno scorcio carino starei ancora al km 15; insomma bilancio super positivo, unica nota negativa è che di domenica mattina è davvero molto trafficato sia da ciclisti che da camminatori, scegliere un giorno infrasettimanale permetterebbe di viverlo al meglio.

Siccome però non ne avevo abbastanza, il pomeriggio, dopo una breve pausa pranzo a casa, ho ripreso la bici e fatto dei giri tra Fairfield park e la mia zona. Incredibile la sensazione che trasmette l’andare in bici, difficile descriverla. Pedalare fa salire l’adrenalina, il vento sulla pelle fa sentire liberi, i paesaggi che cambiano, i km alle spalle e quelli davanti, la soddisfazione di riuscire a spuntarla su una salita senza mollare i pedali, la bellezza di lasciarsi scivolare su una leggera discesa… penso a chi ha attraversato mezza Europa in bici, a chi ha fatto Brescia-Melbourne e a chi ci sta girando il mondo e penso a quanta sensazione di libertà si possa assaporare in quel spostarsi solo grazie alla forza delle proprie gambe. A quanto pesi il carico che ci si porta dietro. 

Pedalare a Melbourne fa capire anche quanto siano avanti qui in fatto di mobilità sostenibile: non mancano le piste ciclabili, le due ruote son popolarissime e il bike sharing è presente, diffuso e in continua estensione. Il fatto che si tratti di una città in pianura l’avvantaggia non poco.

 

Per chi cerca informazioni più dettagliate sul Capital City Trail lascio due link a seguire:

Link 1

Link 2

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2 risposte a “In bici per Melbourne lungo il Capital City Trail

  1. Che bello!Sai qui è possibile noleggiare bici gratis fino alla fine di ottobre (prima di nebbia,piogge,neve ecc..) e anche a me è venuta voglia dopo il tuo post di fare un giro turistico della città in bici!Vedremo!
    Ps: adoro le esperienze che stai vivendo 🙂

  2. Pingback: In kayak sul fiume Yarra | Cambio rotta·

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