Usana talk

Vado in città. Il sole sta tramontando, il treno corre su binari arancioni.

Scendo a Southern Cross, esco dalla stazione, viste incredibili sulla città. La passeggiata fino a casa di Wei Jin mi regala uno sguardo che si spalanca ogni passo di più: sono a South Wharf, non posso credere che lei viva davvero qui, il posto è incredibile. Il fiume, le barche, la notte con le luci della città, la calma. Ponti e architetture fantastiche. Penso d’essermi sbagliata.

Ma non è così, l’appartamento sta davvero in Lorimer Street, al diciottesimo piano: le pareti di vetro, una vista mozzafiato sulla city e sul lungofiume.

L’atmosfera è amichevole, sono l’unica senza occhi a mandorla su venti persone ma non mi sento nemmeno per un attimo a disagio. Conosco così diverse persone, son tutti ragazzi più o meno della mia età, studenti o lavoratori o in cerca di lavoro, c’è chi vive da anni in questa città e chi è appena arrivato. Dopo una mezzora passata a scambiare quattro chiacchiere e conoscerci inizia il seminario.

Me ne avevano parlato già le altre volte che ci eravamo incontrate, sponsorizzano i prodotti “Usana“, un azienda che produce supplementi alimentari per garantire una corretta salute e prevenire così patologie e disfunzioni. Prima la parte scientifica, oggi parlano di omega 3 e vitamina E, nozioni generali; poi propongono il prodotto della casa.

È il turno di Reece che parla direttamente dell’azienda, spiega la sua storia e la sua filosofia, il suo sistema.

Arriva il momento dei numeri, il marito di Reece ci illustra quanto solida e affidabile sia questa società con capitale ultra milionario e debito quasi nullo, e quanto sia semplice con un part-time raggiungere guadagni di 90000$ in un anno (da cui togliere un 30% di tasse).

Per animare la conversazione e coinvolgerci domanda: “Quant dollari vi piacerebbe guadagnare in un anno per avere una qualità di vita buona in questa città?”.

Gli occhi dei presenti si infiammano e parte l’asta: 80000 $, 100000$, 200000$, 500000$, un milione, un asta al rialzo.

Io taccio e sorrido.

Chiede ancora: “Chi tra voi non vorrebbe sistemarsi nell’arco di cinque anni?”.

Taccio ancora e penso al “sistemarsi”. Sorrido.

“Chi tra voi non vorrebbe guadagnare tanti soldi e fare shopping con spensieratezza?”

Li osservo annuire. Aggrotto la fronte.

“Chi tra voi non vorrebbe avere i soldi per fare il giro del mondo?”

Alzano la mano tutti, qualcuno anche due, tranne me. Penso al fatto che io l’ho iniziato, senza aver avuto bisogno di tanti soldi per comprarlo.

Parlo un po’ con Reece dopo il seminario, cerco di capire come funziona.

È in gamba Reece, ci sa fare con le parole, sa come portare l’interlocutore dove vuole lei, come rispondere a domande scomode. Mi lusinga parlando del mio background medico, mi alletta con le incredibili possibilità di crescita in un paese europeo, dove Usana è appena sbarcata. Mi parla di un lavoro con cui si gira il mondo, le conferenze cui partecipare sono tantissime, un lavoro con cui si conoscono tante persone, con cui si salvano tante vite e si aiutano tante persone a stare meglio. Un lavoro che lei svolge part-time e che le ha già permesso di guadagnare tanto sia in termini economici che di soddisfazione personale: lei vuole essere utile, aiutare, evitare che le malattie insorgano.

Entrare in questo business è davvero facile, in fin dei conti si fa lo stesso lavoro delle rappresentanti di bottega verde e affini che vanno porta a porta a vendere i loro prodotti. Lo stesso lavoro degli informatori farmaceutici, nessuna differenza. Commercializzano la salute.

Li capisco, capisco il loro desiderio di mettere da parte i soldi per comprarsi una casa in un tempo ragionevole, capisco il loro desiderio di avere una vita agiata; fanno il loro lavoro part-time con estrema passione, son davvero convinti dell’efficacia dei prodotti e della loro capacità nel prevenire e/o rallentare malattie e invecchiamento.

Li capisco ma non condivido.

Non metto in dubbio che uno stile di vita basato su una corretta alimentazione aiuterebbe a prevenire l’insorgere di molti disturbi e migliorerebbe considerevolmente la qualità di vita.

Sono sempre stata interessata alle scienze dell’alimentazione ma a me gli integratori non vanno. Non mi vanno molto a genio nemmeno le medicine. Almeno per la perdita di peso preferisco il cambio di dieta e l’attività fisica. Trovo che ne venga fatto abuso, che troppe persone si affidino ciecamente a queste pillole per correggere un alimentazione completamente squilibrata per pigrizia.

Rimando a una verifica successiva la validità scientifica di molti dei concetti di cui ho sentito parlare stasera.

Per me comunque Usana, per quanto valida possa essere, resta una casa farmaceutica, in quanto tale vende salute. È vero che fa anche promozione, ma è mossa da un’interesse economico per sostenere un modello di crescita e di stile di vita che non condivido più.

Mi rendo conto che tutti attorno a me perseguono un obiettivo di vita opposto al mio.

È proprio dal dio denaro che mi son staccata, dal consumismo, dagli acquisti e sprechi, dalla vita stabile.

Quei centomila dollari in un anno mi lasciano indifferente.

Penso al fatto che son allergica a mitizzare un ente, una persona o una cosa.

Non sono fan dei venditori, per me l’acquisto dovrebbe essere per quanto possibile scambio, baratto.

Penso che la salute sia un valore che dev’essere concesso a tutti, non solo a chi ha uno stipendio che gli permetta di acquistare degli integratori e dei farmaci.

Penso che la salute vada promossa prima di tutto attraverso una corretta educazione.

Penso che non metterei la mano sul fuoco per niente e nessuno e tantomeno per una casa farmaceutica che garantisce l’eccellenza dei suoi prodotti.

Torno a “casa” e camminando nella notte buia sorrido e mi sento profondamente libera.

Non ho padroni.

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4 risposte a “Usana talk

  1. “0gni grande avventura comincia sempre col primo passo” Lao Tze

    Cara Serena nella terra dei canguri,
    ho letto con molto interesse tutto il tuo blog e il tuo cambio di rotta.

    Se avessi i tuoi anni farei le stesse scelte che stai facendo tu e, nonostante l’eta’ differente, mi riconosco in ogni parola, in ogni decisione che tu descrivi e che ti riguarda : …”È proprio dal dio denaro che mi son staccata, dal consumismo, dagli acquisti e sprechi, dalla vita stabile”…

    Purtroppo per me la “vita stabile” e una dura realta’ dalla quale non triesco a staccarmi, per tutta una serie di motivi che a 57 anni si sono incrostati dentro di me. Alla mia età ogni cosa ti inchioda li’ dove sei, (ma sto imparando a staccare i chiodi…. faccio quel che posso con grande forza!) e sorrido al pensiero che mio figlio tra due mesi volerà in Cina , per tre anni, e con un lavoro che ha intenzione di fare per qualche anno giusto per poter mettere in atto altri progetti che ha, e che per lui può così continuare “quell’altro modo di vedere il mondo e le persone” che gli abbiamo insegnato ed arricchire giorno dopo giorno il suo bagaglio di vita.

    Sono contenta di averti conosciuta , ti sto pedinando in tutto il tuo “girare in giro” australiano e resto affascinata da idee come la farm malese o semplicemente per il birdwatching australiano (bei ricordi!).
    grazie a te torno indietro di molti anni.

    un abbraccio stretto lungo da qui fin lì
    vilma

    • Vilma, sento forte il tuo abbraccio, grazie! Leggo con gioia le tue parole, è bello sentire che c’è chi condivide i miei pensieri, e rimango affascinata da come a volte le vite delle persone rimangano fortemente legate dopo brevissimi incontri.. sono bastate poche parole a Monteriggioni e quell’atmosfera magica per unirci in questa vita.
      Son contenta per Jacopo e per te, son certa che i chiodi verranno via sempre più facilmente…il tuo spirito è già in viaggio!
      Un abbraccio forte e un grazie, ancora, di cuore

  2. Ma che bella sorpresa, la mia omeopata di fiducia, ma nache una ‘sorella’ mi propone i prodotti Usana e cercando mi imbatto ‘casualmente’ in questo bel ‘luogo’ di Cambio rotta, è un piacere e vi farò sapere quale sarà la mia esperienza con Usana (condivido del tutto il pensiero espresso). Cari saluti
    Sergio

    • Ciao Sergio, grazie per esserti fermato a leggere! Fammi sapere come ti troverai e se scoprirai qualcosa di più su questi prodotti, son curiosa! Un saluto!

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